Informazioni

  • Le fasi dell’acquisto di un immobile:

    *Nel caso in cui chi compra accenda un mutuo.

    • Pianificazione del budget;
    • Ricerca dell’immobile;
    • Informazioni sulla reale situazione dell’immobile;
    • Negoziazione e accordo sul prezzo;
    • Firma del contratto preliminare (compromesso);
    • Formalizzazione del mutuo*;
    • Firma del rogito e del mutuo*;
    • Pagamento dell’immobile.
  • Cosa devo sapere prima di acquistare un immobile?

    Prima di raggiungere qualsiasi accordo con la parte che vende, è consigliabile chiedere al Registro Catastale la visura della proprietà che si desidera acquistare, per verificare lo stato della stessa, se è esente da ipoteche o altri oneri, chi è il suo attuale proprietario, ecc. Una volta che si conosce la situazione abitativa è possibile negoziare l'acquisto della casa con piena conoscenza.

    A seconda del tipo di alloggio in questione (nuova costruzione, seconda mano, ecc.), è possibile richiedere documentazione aggiuntiva, quali: planimetria catastale, certificato di abitabilità, certificato di aggiornamento con i pagamenti, fotocopia del rogito, ecc.

    Nel caso in cui decida di accendere un mutuo, la banca prima di erogarlo, deve valutare se l'immobile per cui è stato richiesto il credito, vale tale l'investimento. A questo scopo viene utilizzata la perizia immobiliare, uno strumento che valuta diversi aspetti dell'immobile e ne stabilisce il valore. Per realizzare una perizia mutuo, la banca nomina un perito che dovrà analizzare le caratteristiche dell'immobile e, in base a determinati parametri, dovrà stabilirne il valore. Inoltre, alla perizia immobiliare dovranno essere allegati dei documenti ufficiali inerenti alla proprietà e alla sua storia catastale. Dopo aver valutato attentamente tale documentazione, la banca procederà a fornire l'esito della richiesta del mutuo e le relative condizioni.

  • È necessario firmare un contratto preliminare (o compromesso)  prima dell'atto notarile (rogito)? Cos'è il compromesso o contratto preliminare?

    Difficilmente il passaggio di proprietà si realizza con la sola firma dell’atto di vendita. Al contrario, quest’ultimo viene anticipato da  un precedente accordo, detto “contratto preliminare” (volgarmente definito “compromesso”), che ha lo scopo di impegnare – in anticipo – le parti a presentarsi, in un momento successivo, davanti al notaio per l’effettiva vendita.

    Con la firma del preliminare il venditore e l’acquirente – che, di norma, versa anche una caparra confirmatoria o un acconto sul prezzo – si obbligano a concludere un contratto definitivo, con il quale trasferire la proprietà dell’immobile. Il compromesso serve quindi a fissare in anticipo i termini dell’affare rispetto alla stipula dell’atto notarile (rogito), offrendo alle parti il tempo di organizzarsi materialmente.

    Il preliminare deve avere forma scritta e deve contenere tutte le clausole di una vendita, indicando con precisione gli elementi principali quali la casa da acquistare, l’indirizzo e una sua descrizione (piani, stanze, ecc.), i dati del Catasto (allegando al contratto le planimetrie), il prezzo pattuito e la scansione temporale dei pagamenti, la data entro la quale dovrà essere stipulato il rogito.

  • Quali spese comporta l'acquisto di una casa?>

    Le spese sostenute per l'acquisto di una casa sono quelle originate dalla compravendita e dall’erogazione ​​del mutuo ipotecario, nel caso in cui sia richiesto.

    Per l'acquisto della casa è necessario considerare le seguenti voci di spesa: atto pubblico (rogito), registrazione, tasse e gestione.

    Spese notarili: variano in base all'ammontare dell'importo della compravendita.Imposta di Catasto: registrazione dell’immobile nel Registro della Proprietà.
    Costi della Gestoria che processa l'iscrizione nel Registro della Proprietá e al Ministero delle Finanze.
    Primo trasferimento (nuova construzione): imposta di atti legali documentati (A.J.D.) dell'1,2% sull'importo della compravendita. In questo stesso caso, I.V.A. del 10% sull'importo della compravendita, da pagare al venditore della casa.
    Secondo trasferimento (seconda mano): imposta di trasferimento patrimoniale (I.T.P.) del 7% sull'importo della compravendita (l'aliquota fiscale può variare in quanto dipende dalla comunità autonoma).
    Nel caso in cui chi compra accenda un mutuo, deve calcolare altre spese, tra queste: atto notarile, iscrizione nel Registro della Proprietá, tasse, gestione, perizia, assicurazione e provvigione per l’accensione del prestito.

  • Cos'è la Pluvalenza comunale (Plusvalia) e chi la deve pagare?

    È una imposta municipale che tassa l'aumento del valore del terreno. Per legge, il venditore è il contribuente, salvo diverso accordo che deve essere rispecchiato nell'atto pubblico di vendita. L'importo dipende dagli anni trascorsi dall'ultima liquidazione, dal comune e persino dall'area in cui l'abitazione si trova all'interno del comune.

  • Cosa garantisce la registrazione dell'immobile nel registro della Proprietà (o Catasto)?

    Garantisce la titolarità della proprietà di un immobile e lo rende esecutivo contro terzi.